
Il progetto, avviato alla fine del 2023, ha coinvolto le associazioni APB Amici Parkinsoniani Biellesi ODV (capofila) e Associazione Parkinson di Alessandria Gli Amici di Lucia ODV (partner), nell’attivazione di nuovi servizi complementari alla cura farmacologica per le persone con malattia di Parkinson nei rispettivi territori, ampliando e migliorando l’assistenza ai propri utenti. In particolare sono stati implementate: l’AFA (Attività Fisica Adattata) Parkinson, la stimolazione cognitiva, la logopedia, la camminata con i bastoncini. Per i famigliari è stato attivato un supporto psicologico, che ha aiutato in particolare i caregiver ad esprimere pensieri ed emozioni importanti rispetto alla cura continua della persona cara malata. In particolare il progetto ha consentito di dare avvio e sviluppare:
- lo Sportello Parkinson, che fornisce informazioni e supporta in vario modo le famiglie di coloro che ricevono la diagnosi di Parkinson o che si trovano in difficoltà nel reperire informazioni dettagliate e aggiornate sui servizi disponibili sul territorio (pubblici e privati);
- nuove e rinnovate attività complementari alla cura farmacologica, le quali agiscono sulla necessità di attivare la persona malata oltre alla cura farmacologica, stimolando un processo di reazione alla diagnosi e contrasto funzionale alla staticità indotta dalla patologia e dalla sindrome depressiva spesso ad essa conseguente;
- attivazione della prima fase di costruzione del centro diurno per malati di Parkinson (contatti con le strutture del territorio, definizione dei ruoli e compiti, pianificazione del primo intervento con ipotesi di avvio nel prossimo autunno);
- attività di supporto psicologico per malati di Parkinson e loro famigliari.
Sono stati complessivamente coinvolti: 100 soggetti con malattia di Parkinson nelle province di Biella e Vercelli; 60 malati nella provincia di Alessandria.
L’età media dei soggetti coinvolti è stata di 70 anni, con un range tra i 50 e gli 85 anni, con prevalenza di utenti di genere maschile (75% ca.).
Le attività sono state realizzate in gruppo (gruppi tra 5 e 10 persone, a seconda dell’attività) e sono state erogate sia in presenza che online. La duplice modalità è stata adottata per garantire la possibilità di partecipare anche a coloro che, risiedendo lontani dai centri in cui si realizza il servizio, avrebbero incontrato difficoltà logistiche nel raggiungimento delle sedi.
A Biella è stato attivato lo Sportello Parkinson, un innovativo servizi che ha permesso di ridefinire in ottica di efficienza ed efficacia l’accoglienza delle persone con malattia di Parkinson in associazione, fornendo indicazioni sulle attività e garantendo una vera e propria presa in carico della famiglia.
