Il progetto “Legger(a)mente”, promosso da APB Amici Parkinsoniani Biellesi ODV, nasce dall’esigenza di “alleggerire” il peso quotidiano che grava sulle persone affette da malattia di Parkinson e sui loro caregiver. Si tratta di una condizione cronica e degenerativa che, oltre ai sintomi motori, genera profonde ripercussioni psicologiche, emotive e sociali. L’associazione, che da anni opera sul territorio biellese con attività di riabilitazione e supporto, ha rilevato un crescente bisogno di assistenza psicologica, relazionale e gestionale nelle famiglie coinvolte. Da qui l’idea di ampliare i propri servizi con nuove azioni integrate di sostegno, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei malati e di chi li assiste.
Il progetto, che svoltosi tra febbraio e dicembre 2024, si è articola in alcune azioni fonfamentali. La prima è stata la creazione del Centro Sollievo per malati di Parkinson, presso l’OASI di Chiavazza (Biella), rivolto a dodici utenti con patologia in fase avanzata. Il servizio — operativo due volte a settimana — ha offerto attività fisica adattata, terapia occupazionale, momenti ludico-ricreativi e assistenza infermieristica, con l’obiettivo di garantire ai pazienti stimoli terapeutici e di sollievo, e ai caregiver alcune ore libere dal carico assistenziale.
La seconda linea d’intervento ha riguardato il supporto psicologico individuale, con percorsi gratuiti di tre sedute con uno psicologo esperto nella gestione delle patologie croniche neurodegenerative. Il servizio è stato utile per accompagnare malati e familiari nell’accettazione della diagnosi e nella costruzione di nuove strategie di adattamento.
La terza azione è stata la creazione di un gruppo di auto-mutuo-aiuto per caregiver, guidato da professionisti, capace di favorire il confronto e la condivisione tra persone che vivono situazioni simili, contrastando il rischio di isolamento e “caregiver burden”, cioè l’eccessivo stress legato all’assistenza continuativa.
I risultati del progetto sono stati positivi: il Centro Sollievo ha registrato un’adesione significativa (12 pax), con un elevato numero di giornate di servizio e di beneficiari coinvolti. Anche le attività di supporto psicologico hanno riscosso successo, con un’ampia partecipazione dei caregiver (18 pax) e dei pazienti (25 pax).
“Legger(a)mente” ha dimostrato che un approccio integrato, che unisca l’assistenza al supporto psicologico, può fare la differenza nella vita delle persone con Parkinson e dei loro caregiver. Il progetto ha contribuito a creare una rete di sostegno, offrendo un punto di riferimento per chi affronta la malattia nella nostra provincia.


